Luigi Torreggiani
fotografie

Gli arenati

I migranti sono i grandi navigatori del nostro tempo.
Percorrono distanze incredibili, con ogni mezzo, per scappare dal loro luogo natale, reso oramai invivibile e senza futuro, per cercare una nuova vita in un'altra parte del mondo, immaginata, sognata ma totalmente sconosciuta.
Tantissimi, come i ragazzi ritratti in queste immagini, vengono presi in carico dal nostro Stato, che provvede a fornire loro il minimo indispensabile per sopravvivere.

In questi luoghi dove a decine di ragazzi viene data ospitalità, se possibile relegati nelle zone meno visibili e appartate di paesi e città, spesso non c'è nulla da fare. O meglio, nulla che permetta loro di costruirsi un futuro da uomini liberi.
Le associazioni e le strutture che li gestiscono fanno spesso un lavoro immenso e lodevole, ma il problema dell'immobilismo in cui sono gettati deriva dalla mancanza di una strategia, di una visione politica, di un progetto vero, di ampio respiro, dedicato a loro, al loro futuro, che inevitabilmente si incrocerà con il nostro.

Così questi navigatori dei nostri tempi finiscono ad assomigliare sempre più a quelle stesse barche precarie che li hanno trasportati, che ora giacciono immobili, a centinaia, sulle nostre spiagge.
Arenati. Con dentro agli occhi la giovinezza, la speranza, il sogno, la malinconia, ma anche un'immensa paura. Quella di non riuscirsi a disincagliare dagli scogli ruvidi, dalle sabbie mobili, di questa Europa che ha deciso, sostanzialmente, di ignorarli, di nasconderli, come si fa con la polvere gettata sotto ai tappeti.


Queste immagini sono state realizzate ad Arta Terme (UD) nell'ambito di un progetto artistico dell'Associazione Lander. Ringrazio Nella e Nanni per avermi coinvolto.

loading